venerdì 5 maggio 2017






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QUESTIONARIO: IL BULLISMO MI RIGUARDA?

https://drive.google.com/open?id=1f_5oj4MZ2Q5cjuboOoMY3-eftQrR8f1XvM12Ud7FNwE





Terminologia  del termine Bullismo
Con il termine “Bullismo” si definiscono quei comportamenti offensivi e/o aggressivi che un singolo individuo o più persone mettono in atto, ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di una o più persone con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sulla vittima (Fonzi, 1997).
In questa definizione è implicito il concetto di intenzionalità da parte dell'autore delle offese, vere e proprie forme di abuso che creano disagio e un danno fisico o psicologico nelle vittime.
La differenza tra le normali dispute tra bambini e gli atti di bullismo veri e propri consiste nella predeterminazione e nell'intenzionalità che caratterizzano questi ultimi, nella ripetitività nel tempo, nonché nella soddisfazione che gli autori di tali abusi ne traggono, nello squilibrio di potere tra il bullo e la vittima, con l’affermazione della supremazia del bullo sulla vittima (in termini di età, forza fisica, numerosità, ecc.) (Cullingford e Morrison, 1995).
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2014/22-ottobre-2014/-bullismo-ragazza-15-anni-sotto-choc-non-riesce-piu-ad-andare-scuola-230391601844.shtml